Esistono delle storie che prendono in modo totale... ma errato.
Ci sono passata e ci passano forse un po' tutti, ma, proprio per il fatto che ormai ne sto al di fuori, mi permetto di osservare tutto con estrema obiettività per sollevare la questione: quando bisogna mettere in dubbio la storia che si sta vivendo?
Quali sono gli elementi che ci fanno pensare che una storia è destinata a finire?
Quando è meglio farla finire quanto prima?
I commenti sono ben accetti.
Una storia è da finire quando:
1 - Ti altera
2 - Fa venir fuori la tua parte peggiore
3 - Ti fa stare costantemente sotto stress e irritabile
4 - Ti fa abbandonare i tuoi interessi
5 - Ti fa staccare dagli amici
6 - Non incoraggia la tua evoluzione personale
7 - Hai l'impressione che tutti guardino storto te e la tua storia
8 - Perdi la tua autostima
9 - Pensi che in effetti sia giusto aver perso l'autostima perché non esisti più come individuo ma solo come ombra dell'altro/a
10 - Ti senti costantemente incompreso da tutti
11 - La tua storia sembra finire, in seguito a litigi, in media dalle cinque volte al mese
12 - Scandisci la giornata in base all'altro/a e quindi non riesci a concludere più nulla
13 - Ti riconosci in questi punti e pensi ce l'abbia proprio con te (vedi punti 7 e 10)
Ricorda, la persona giusta è quella che ti migliora, ti fa sentire migliore e ti mette in armonia con il mondo.
Se pensi che il tuo amore sia unico ed esclusivo, ma che tutto il mondo sia contro di voi, riflettici sopra: evidentemente c'è qualcosa da cambiare nella vostra storia. Altrimenti inizia a mettere tutto in dubbio: non è colpa tua né sua... forse siete solo incompatibili...
Immacolata Sarnataro
e quelli mai nati. Per chi desidera condividere le proprie esperienze sentimentali finite o mai iniziate.
Gli amori finiti... e quelli mai nati
Per chi desidera condividere le proprie esperienze sentimentali finite o mai iniziate.
"La storia non si cancella come gli sms dal telefonino, non si strappa come una foto, non si butta come un regalo tolto dallo scaffale. La storia continua ad appartenerci, ma come tutte le cose del nostro passato. Fa parte ormai del nostro ieri. E noi dobbiamo andare avanti. (...) Viviamo in pieno il momento di rottura. (...) Eleviamo la rottura a momento creativo!" (D'amore non si muore, Ymaraph 01/05/09)
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venerdì 15 luglio 2011
Gli amori da finire
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venerdì 1 maggio 2009
D'amore non si muore
D'amore non si muore
… ma si soffre parecchio.
La fine di una storia è spesso vissuta come una tragedia, eppure si tratta della meno tragica delle tragedie. Perché? È la più rimediabile e, soprattutto, offre una grande opportunità: la speranza della felicità.
Non è con una storia sbagliata che si vive felici e una relazione finita aveva in sé probabilmente dei semi d'infelicità. La rottura consente di imparare a vivere bene da soli e di trovare anche una persona più adatta a noi.
Non credo che molti riuscirebbero a rivedersi con il compagno lasciato da qualche anno, eppure ogni rottura è difficile, da qualsiasi parte arrivi: è il cambiamento che ci spaventa, il pensiero di cambiare le proprie abitudini, la solitudine, il tutto accompagnato dal pensiero morboso di cosa faccia o possa fare l'altra persona e/o dai sensi di colpa se siamo stati noi a lasciare.
La relazione è una delle più grandi esperienze di crescita e, quando è importante, è giusto fare il possibile per mantenerla. Anche una storia importante però può finire e non ci rimane che accettarlo.
La storia non si cancella come gli sms dal telefonino, non si strappa come una foto, non si butta come un regalo tolto dallo scaffale. La storia continua ad appartenerci, ma come tutte le cose del nostro passato. Fa parte ormai del nostro ieri. E noi dobbiamo andare avanti.
E intanto la rottura, questo momento tragico, diventa solo una parentesi tra diverse fasi di vita: spesso è un momento importante di introspezione, spesso aiuta a far chiarezza su cosa si desideri. Spesso è un momento breve, ma bisogna coglierlo! Viviamo in pieno il momento di rottura: sublimiamo l'esperienza della fine della storia con la sua drammaticità, con la sua lucidità e con il suo assemblarci al dolore universale (talvolta con picchi quasi grotteschi). Eleviamo la rottura a momento creativo!
Tanti auguri a chi vive questo momento.
Immacolata Sarnataro
… ma si soffre parecchio.
La fine di una storia è spesso vissuta come una tragedia, eppure si tratta della meno tragica delle tragedie. Perché? È la più rimediabile e, soprattutto, offre una grande opportunità: la speranza della felicità.
Non è con una storia sbagliata che si vive felici e una relazione finita aveva in sé probabilmente dei semi d'infelicità. La rottura consente di imparare a vivere bene da soli e di trovare anche una persona più adatta a noi.
Non credo che molti riuscirebbero a rivedersi con il compagno lasciato da qualche anno, eppure ogni rottura è difficile, da qualsiasi parte arrivi: è il cambiamento che ci spaventa, il pensiero di cambiare le proprie abitudini, la solitudine, il tutto accompagnato dal pensiero morboso di cosa faccia o possa fare l'altra persona e/o dai sensi di colpa se siamo stati noi a lasciare.
La relazione è una delle più grandi esperienze di crescita e, quando è importante, è giusto fare il possibile per mantenerla. Anche una storia importante però può finire e non ci rimane che accettarlo.
La storia non si cancella come gli sms dal telefonino, non si strappa come una foto, non si butta come un regalo tolto dallo scaffale. La storia continua ad appartenerci, ma come tutte le cose del nostro passato. Fa parte ormai del nostro ieri. E noi dobbiamo andare avanti.
E intanto la rottura, questo momento tragico, diventa solo una parentesi tra diverse fasi di vita: spesso è un momento importante di introspezione, spesso aiuta a far chiarezza su cosa si desideri. Spesso è un momento breve, ma bisogna coglierlo! Viviamo in pieno il momento di rottura: sublimiamo l'esperienza della fine della storia con la sua drammaticità, con la sua lucidità e con il suo assemblarci al dolore universale (talvolta con picchi quasi grotteschi). Eleviamo la rottura a momento creativo!
Tanti auguri a chi vive questo momento.
Immacolata Sarnataro
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